Quartetto Bailongo

Michele Vietri - voce

Paolo Costanzo - violino

Massimiliano Tagliata - pianoforte

Pedro Judkowski - contrabbasso

Il Tango Bailongo si propone di riprendere in pieno la forma del tango-canciòn che di fatto decretò il decollo "mediatico" del tango.

L'apporto delle incisioni discografiche, della radio e del cinema diede un notevole impulso al tango dagli anni 30 in poi grazie soprattutto a Gardel e ad altri mitici cantanti (fino agli anni 50 e oltre: Edmundo Rivero, Alberto Moran, Francisco Fiorentino, Alberto Podestà, Julio Sosa, Alberto Castello, Roberto Gocheneche…) che all'epoca fecero amare questa musica proprio nella forma canzone e contribuirono all'imposizione di una poetica che attraverso le liriche descriveva ambienti, sentimenti e tensioni.

Questo fu il terreno di coltura di poeti sublimi che ci hanno lasciato testi carichi di pathos e che anche arricchivano la musica stessa del tango con il gusto della parola cantata e della fine dicitura (come nel caso del 'Polaco'): Alfredo Le Pera, Pascual Contursi, Catulo Castello, Homero Exposito, Enrique Santos Discepolo, Horacio Sanguinetti, Homero Manzi, Fedrerico Silva, José María Contursi, Julián Centeya, Horacio Ferrer.

Questo fattore aumentò il fascino di una danza che non poteva prescindere da un ambiente in cui nacque e che viene raccontato e descritto in quei tanghi spesso con l'uso del lunfardo, la tipica parlata gergale della strada, della mala e degli immigrati, prevalentemente italiani.

Il Tango Bailongo intende concentrare quindi il suo repertorio esattamente su questo versante che risulta solitamente poco approfondito da gruppi ed esecutori soltanto musicali.

Info: tango_del_sur@michelevietri.it

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