Il Combo Farango

Non lo faccio più

Il Combo Farango - Non lo faccio più
  1. Pasqualino viandante, fratello di Sasà (M.Vietri)
  2. Ci sarà (M.Vietri /G.Oliverio)
  3. Mamma Schiavona (M.Vietri/M.Vietri,M.D'adda,L.Bandini,G.Negro,G.Oliverio)
  4. Zona gialla zona rossa (M.Vietri /G.Oliverio)
  5. Canzone di qualche anno fa (M.Vietri)
  6. Il Combo Farango (M.Vietri /G.Oliverio)
  7. Cento respiri (M.Vietri /G.Oliverio)
  8. La ghenga benga (M.Vietri)
  9. Come sempre (M.Vietri /G.Oliverio)
  10. No, non ci credo (M.Vietri)
  11. Donna indimenticabile, ancor più desiderabile (M.Vietri)
  12. Proosa (M.Vietri/M.Vietri,M.D'adda,G.Oliverio)
  13. L'abbandono (M.Vietri/L.Bizzi)

Recording and mixing by Andrea Valfrè (Magister Studio - Treviso)
Graphics by Igort
Photos by Monica Rizzi

Non lo faccio più è l'atteso album d'esordio di una delle formazioni più apprezzate e seguite nei circuiti della nuova musica d'autore: Il Combo Farango.
In questo lavoro Il Combo Farango riesce nell'intento di far coesistere l'estrema accuratezza degli arrangiamenti con la valorizzazione delle capacità espressive dei singoli, eccellenti, musicisti.
È musica che colpisce al cuore e al cervello, coniugando eleganza formale e concentrazione emotiva, strumentazioni insolite e sonorità morbide e risonanti, profondità e leggerezza.

Le canzoni meticce del Combo, pur nell'eclettismo degli stili e delle lingue attraversate, non perdono mai di vista la coerenza del disegno complessivo: la varietà, l'alternarsi di parti obbligate con zone di improvvisazione, una certa asimmetria nelle strutture formali dei brani, non alterano l'impressione di semplicità e scorrevolezza generale.
Tutto si muove nella direzione di un suono omogeneo, di un nuovo stile, frutto di una ricerca autonoma nel campo degli arrangiamenti, della esecuzione e dell'interpretazione vocale.
Insomma "Non lo faccio più" è un'opera aperta, intensa, sincera, molto lontana da certi vizi musicali della nostra epoca...

L'album, realizzato graficamente da Igort, un gigante del fumetto mondiale, si apre con Pasqualino viandante, fratello di Sasà, una sorta di canzone manifesto della filosofia musicale del Combo, tutta incentrata sull'intrigante ibridazione tra lingue, suoni e ritmi diversi: il napoletano si mescola con estrema naturalezza al francese e allo spagnolo.

Lo stesso modulo linguistico viene seguito con grande efficacia in Ci sarà,dove l'uso delle impalcature dello studio di registrazione ha l'effetto di mettere in discussione ma nello stesso tempo di rendere immediatamente percepibile l'insieme della tradizione e del senso della musica popolare brasiliana.
Mamma Schiavona è il brano più eccentrico e al tempo più speciale del disco. Un affresco abbagliante di un’umanità dolente e deviante che invoca il miracolo a tempo di un divertente raggamuffin napoletano che si scioglie in improvvise aperture flamenche nel segno di un suono che abbraccia le nenie e i ritmi del sud del mondo, dal Mediterraneo ai Caraibi.
Il punto di vista, spesso un po’ provocatorio, è sempre attentissimo alla società e ai suoi drammi ma senza cedere al facile slogan; come nella canzone di “protesta” Zona gialla zona rossa, dedicata ai fatti del G8 di Genova, o come in No, non ci credo, accusa alle distorsioni del mondo da parte dei media, o come in Proosa, in cui si riflette sullo show-business e sul fenomeno delle ‘veline’. In tutti e tre i brani, rispettivamente, lo shuffle, il rock-blues e il funky-disco aumentano il senso grottesco del contenuto dei testi.
Nondimeno alcuni brani sono più scopertamente divertiti e il godimento musicale la fa da padrone. Il Combo Farango è una satira, nella forma musicale di un ‘jive’, sulla perduta e lacerante vita da musicisti e La ghenga benga è l’irriverente racconto di un accoppiamento orgiastico miscelando musica cubana ad uno stile più francese con continui cambi di suono e ritmo.
Le canzoni d’amore del Combo meritano un approfondimento. I sentimenti sono raccontati da angolazioni inusuali: il discorso amoroso scivola nella complessità di situazioni impossibili come nella tradizione della chanson française e le melodie sono chiare e dolcissime come nella tradizione napoletana.
Così come avviene in Canzone di qualche anno fa, storia di un re-incontro improvviso dopo che sono trascorsi tanti anni senza pace, suonata col cuore e il jazz fra le dita. In Come sempre un’introduzione mozzafiato riecheggia Horace Silver e Giampiero Boneschi, ma il tema melodico è un richiamo molto personale alla scuola genovese degli anni sessanta. L’abbandono, sul filo del jazz-rock, e Donna indimenticabile, ancor più desiderabile, nella forma tipica del tango-canzone, parlano di un amore che non torna più. Con le caratteristiche ritmiche dell'afoxè brasiliana e ricchissima di motivi melodici innestati su una raffinata e morbida tessitura armonica, Cento respiri è una delicata e difficile storia, ispirata al gusto della canzone d’amore napoletana: come se tra Napoli e Bahia non ci fosse mai stato un oceano.

Storie di Note Suoni Music Distribuzione Edward Bartolucci
Ufficio Stampa

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